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Cannabis legale: cosa contiene?

La cannabis legale ha proprietà terapeutiche, alimentari e industriali. La normativa italiana impone dei limiti sulla quantità di tetraidrocannabinolo (THC), uno dei maggiori principi attivi con proprietà psicoattive, e sul tipo di cannabis da coltivare.

Cosa contiene l’erba legale?

L’erba legale deve contenere meno dello 0,6% di Thc e deve provenire da sementi coltivate nell’Unione Europea. Inoltre, contiene anche il cannabidiolo (CBD), che possiede effetti benefici per il sistema immunitario e per l’organismo, con proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antipsicotiche e ansiolitiche.

Quando è ammessa la coltivazione dell’erba legale?

La legge consente la coltivazione di canapa a fini terapeutici, alimentari o industriali. È possibile ottenere alimenti, cosmetici, semilavorati, materie prime biodegradabili, carburanti e prodotti per la bioedilizia. È anche possibile coltivare cannabis in casa per uso personale, purché il numero di piantine e prodotto sia esiguo e non si verifichi lo spaccio.

È necessario richiedere autorizzazioni per la semina?

Non occorre alcuna autorizzazione per la semina di varietà di canapa certificate con contenuto di Thc inferiore al limite di 0,6%. Tuttavia, il coltivatore deve conservare i cartellini della semente comprata e le fatture di acquisto per il periodo previsto dalla normativa vigente.

È necessario comunicare alle autorità la tipologia di coltivazione?

Non c’è obbligo di comunicazione, ma il Ministero delle Politiche Agricole suggerisce di farlo, indicando all’autorità più vicina il tipo di coltivazione che si intende fare, la quantità di seme acquistato e allegando eventualmente copia del cartellino della semente e della fattura di acquisto.

I vantaggi della coltivazione di cannabis legale

La coltivazione di cannabis legale presenta numerosi vantaggi, sia dal punto di vista economico che ambientale. In primo luogo, la cannabis può essere utilizzata per produrre numerosi prodotti, tra cui alimenti, cosmetici, semilavorati, materie prime biodegradabili e carburanti. In questo modo, si possono creare nuove opportunità di lavoro e nuove filiere produttive.

Inoltre, la coltivazione di cannabis legale può contribuire alla riduzione dell’inquinamento, poiché la cannabis è una pianta che assorbe grandi quantità di anidride carbonica. Inoltre, la cannabis può essere utilizzata per la fitodepurazione di siti inquinati.

Infine, la coltivazione di cannabis legale può rappresentare un’opportunità per la ricerca scientifica e per lo sviluppo di nuove tecnologie e applicazioni.

Conclusioni

La marijuana legale o cannabis legale è una risorsa importante per l’economia italiana e per l’ambiente. La sua coltivazione può creare nuove opportunità di lavoro e nuove filiere produttive, contribuire alla riduzione dell’inquinamento e rappresentare un’opportunità per la ricerca scientifica e per lo sviluppo di nuove tecnologie e applicazioni.

Tuttavia, è importante rispettare la normativa vigente e seguire le indicazioni del Ministero delle Politiche Agricole per la coltivazione dell’erba legale. In questo modo, si può sfruttare al meglio le potenzialità di questa risorsa senza correre rischi o violare la legge.

Fonti:

  • Legge n. 242 del 02.12.2016.
  • Art. 17 direttiva 2002/53/CE del 13.06.2002.
  • Cass. SS.UU. sent. n. 12348/2020.
  • Art. 3 legge n. 242/2016.

Marco Cinofilini

Proprietario di un’erboristeria e sostenitore del CBD come rimedio naturale per trattare diverse condizioni di salute.

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